La pipa è un oggetto di tradizione antichissima, utilizzato per fumare tabacco o altre sostanze anche a scopo curativo.

Gli antichi Babilonesi e gli egiziani conoscevano il fumo e la pipa. Il famoso medico greco Ippocrate prescriveva di fumare erbe per curare alcune malattie.

La pipa in origine non veniva usata per il tabacco ma solo come attrezzo per il fumo, come testimoniano gli scritti pervenutici di Erodoto, Plinio il Vecchio e Plutarco fino ad arrivare ai Greci e ai Romani tra cui era tradizione aspirare con le narici tramite dei “cannelli” il fumo di alcune erbe.

Il progenitore della pipa è il modo in cui alcune popolazioni dell’India inalavano il fumo: essi scavavano un buco nel terreno dove venivano poste delle erbe e fatte bruciare, il tutto veniva poi ricoperto con un cono di terra e attraverso un foro dove veniva introdotta una canna cava si aspirava il fumo.

Vi sono numerose differenze fra le pipe ed i “contenitori” usati per oppio od hashish, le pipe propriamente dette sono state inventate dagli abitanti del nuovo mondo, mentre i “recipienti” per le altre sostanze sono stati inventati in nazioni come l’Iran prima della storia moderna. Anche se la parola pipa (in italiano) è stata coniata solo nel XVII secolo, vari oggetti simili a “tubi”, per l’hashish, o dall’aspetto che ricorda delle “teiere” nel caso dell’oppio, venivano utilizzati fin dai tempi antichi. Erodoto descrisse gli Sciti respirare i fumi di foglie bruciate nel 500 a.C., latini ed antichi greci hanno mutuato questi vari “contenitori” cavi dai loro vicini dell’est che sono stati successivamente utilizzati da germanici, celti e tribù nordiche.

In epoca moderna Colombo scopre l’uso del tabacco e lo porta in Europa insieme alla pipa che rappresentava un elemento importante della cultura delle popolazioni indigene. La pipa veniva, infatti, usata dagli indiani del Nord America a fini cerimoniali ed era considerata un simbolo di pace presso i Sioux e denominata Calumet. E’ nel cinquecento che si diffonde in Europa l’uso del tabacco e della pipa

Poiché il tabacco non è stato introdotto nel Vecchio Mondo fino al XVI secolo, nel caso delle “cannule”, alle volte di forma cilindrica, al di fuori delle Americhe venivano di solito usate per fumare hashish (una rara e costosa sostanza proveniente dalle aree esterne all’europa); oppio ed hashish arrivavano soprattutto da Medio oriente, Asia centrale ed India, dove veniva prodotto l’hashish. La parola oppio è stata infatti creata (in lingua italiana) nel medioevo, nel XIV secolo.

Diverso è il caso del narghilè: non si sa l’anno preciso dell’invenzione, che oscilla fra il 1535 ed il 1605, in particolare sono più probabili gli anni 1535 e 1560, quindi dopo il medioevo; mentre per la parola che indica l’oggetto sappiamo che fu ideata nel 1875. Infatti, in India, sembra che il medico Irfan Shaikh, alla corte dell’imperatore Mughal Akbar I, (circa 1542-1605) abbia “inventato l’idea”. Tuttavia, nel 1535, una quartina di Ahli Shirazi, poeta persiano, per primo si riferisce all’uso del ḡalyān, un tipo di narghilè, (Falsafi, II, pag 277; Semsār 1963, p. 15), ciò dunque sembrerebbe attestare il suo uso almeno fin dal tempo dello Scià Tahmasp. Sembra, poi, che sia Abu’l-Fath Gilani a dover essere accreditato come colui che ha introdotto il ḡalyān, già in uso in Persia, in India. Non vi è, però, nessuna prova definitiva dell’esistenza della forma attuale del “tubo dell’acqua”, come viene chiamato dagli arabi, fino al 1560. Inoltre, il tabacco si crede abbia raggiunto la Persia solamente intorno al 1600.

Nei secoli successivi, le pipe in gesso e creta lasciano il passo a quelle in radica, il ciocco che si forma in 20 anni nella radice dell’erica arborea. Alla metà del 1800 risale la pipa in radica che presto soppiantò ogni altro tipo di pipa per la sua resistenza, economicità e per la bontà che conferiva al gusto della fumata

I francesi sono probabilmente i primi utilizzatori della radica nella fabbricazione delle pipe, che si rivela essere un materiale ideale in quando resiste al calore e consente di apprezzare l’aroma del tabacco. Saint Claude, nel dipartimento della Jura, è il centro principale di produzione.

All’inizio del 1900 le manifatture di pipe in radica si diffusero anche in Inghilterra e in Italia dove era presente la materia prima.

Nasce così la pipa moderna che nel ‘900 si diffonderà in tutto il mondo, grazie anche alla produzione industriale delle stesse.